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è il momento di prendere una posizione!

Archivio per maggio, 2008

LITTLE SONS OF GOD#2

Eccoci al secondo appuntamento della nostra nuova rubrica “LITTLE SONS OF GOD” 😀 con la vignetta di Charles & Sergio

Lounge Night alle PecorePub

Ragazzi stasera tutti in brera a Milano per la LOUNGE NIGHT con il nostro DJ Elias e la sua musica d’atmosfera! Gusteremo un dolce drink o un megafrullato per i più affamati e ci lasceremo avvolgere delle note lounge delle serata! 😉

vi aspetto! 🙂

Salmo 32

1 Beato l’uomo a cui la trasgressione è perdonata, e il cui peccato è coperto!
2 Beato l’uomo a cui il SIGNORE non imputa l’iniquità e nel cui spirito non c’è inganno!
3 Finché ho taciuto, le mie ossa si consumavano, tra i lamenti che facevo tutto il giorno.
4 Poiché giorno e notte la tua mano si appesantiva su di me, il mio vigore inaridiva come per arsura d’estate.
5 Davanti a te ho ammesso il mio peccato, non ho taciuto la mia iniquità. Ho detto: «Confesserò le mie trasgressioni al SIGNORE», e tu hai perdonato l’iniquità del mio peccato.
6 Perciò ogni uomo pio t’invochi mentre puoi essere trovato; e qualora straripino le grandi acque, esse, per certo, non giungeranno fino a lui.
7 Tu sei il mio rifugio, tu mi proteggerai nelle avversità, tu mi circonderai di canti di liberazione.

8 Io ti istruirò e ti insegnerò la via per la quale devi camminare;
io ti consiglierò e avrò gli occhi su di te.
9 Non siate come il cavallo e come il mulo che non hanno intelletto, la cui bocca bisogna frenare con morso e con briglia, altrimenti non ti si avvicinano!
10 Molti dolori subirà l’empio; ma chi confida nel SIGNORE sarà circondato dalla sua grazia.
11 Rallegratevi nel SIGNORE ed esultate, o giusti! Gioite, voi tutti che siete retti di cuore

Generazione di Cristo

E’ uscito il nuovo cd dei i nostri amici
                      WORSHIP STATION

Mi raccomando, NON masterizzatelo! 😛

Vergine al matrimonio? Non sono mica kakà

E’ così che ha risposto Pato, talento del Milan ai giornalisti!

“Non sono mica Kakà, io. Sono evangelico, ma non è che seguo alla lettera il Vangelo”.

Fidanzato con Sthefany Brito, attrice di telenovelas in Brasile, Pato ha Kakà come punto di riferimento in campo, ma non fuori, visto che il Pallone d’Oro è arrivato vergine al matrimonio. Anche la sua ragazza parla di nozze: “È quello che voglio anch’io, ma non subito”, dice il diciottenne attaccante del Milan in un’intervista al magazine GQ in edicola domani. Playboy ha proposto a Sthefany di posare nuda. “Ma non l’ha fatto. Anche perchè io non voglio! ”. Il baby prodigio è ‘Pato’ solo da poco. “Due anni fa mi hanno detto che Alexandre era troppo lungo e hanno cominciato a chiamarmi ”Pato“. Deriva dal nome del mio paese, che in italiano si traduce ”Papero Bianco“. (29/05/2008 ) (Spr)

fonte: Repubblica.it – 29 maggio 2008 alle 14:44

Dio non ci ha chiamati ad essere evangelici ma ad amarlo e a seguire TUTTA la sua Parola, perchè è vita, è il nostro pane quotidiano. 🙂
Con Dio non ci sono compromessi, se lo amiamo ubbidiamo a quello che ci dice.
Quando la nostra forza è poca sarà Dio a darci quella che ci serve.

Siamo chiamati a santificarci per Lui!
E’ impossibile?
Io credo nel Dio dell’IMPOSSIBILE!

Come potrà il giovane render pura la sua via? Badando a essa mediante la tua parola.
SALMO 119:9

Questo libro della legge non si allontani mai dalla tua bocca, ma meditalo, giorno e notte; abbi cura di mettere in pratica tutto ciò che vi è scritto; poiché allora riuscirai in tutte le tue imprese, allora prospererai.
GIOSUè 1:8

Sei pronto ad accettare la sfida?

Le vignette di Charles, Sergio & Giuseppe

Nasce LA NUOVA RUBRICA
“LITTLE SONS OF GOD” con le vignette del mitico Charles Brown e la collaborazione di Sergio e Giuseppe.

Per il momento sarà un appuntamento trisettimanale:
MARTEDì
GIOVEDì 
SABATO

(segnatelo sulla vostra agenda boys&girls!)
con l’obiettivo, nelle prossime settimane, di essere in rete tutti i giorni con nuove vignette! 🙂

Seguiteci e ne vedrete delle belle 😛 

Ecco la prima vignetta 😀

 

Giovanni 3:16

Era inverno. Una notte fredda, nevicava e il vento sferzava il viso. Tra le case della grande città un piccolo strillone stava cercando un riparo dove trascorrere la notte.
Nel suo vagare incontrò un poliziotto e gli chiese: “Conosci un posto dove posso andare per la notte? Fa troppo freddo per restare all’aperto.” Il poliziotto ci pensò su e rispose: “Segui la strada e troverai una casa con la porta verde; bussa e quando ti apriranno dì semplicemente Giovanni 3:16.”
Il ragazzino dopo aver trovato facilmente la porta, bussò. Una donna aprì e rimase a fissarlo con sguardo interrogativo. Senza saperne il significato, lo strillone ripeté ciò che il poliziotto gli aveva suggerito. “Mi hanno detto che lei può aiutarmi se io dico: Giovanni 3:16.” La donna gli sorrise e lo fece entrare in casa.
Per prima cosa gli fu preparato un bagno caldo; mentre si lavava pensava: “Non so cosa Giovanni 3:16 significhi, ma può riscaldare un ragazzo come me.”
Quando uscì dal bagno vide che i suoi vestiti erano stati sostituiti con altri nuovi e andò in cucina, dove lo aspettava un lauto pasto. La donna non poté nascondere un sorriso quando vide gli occhi del ragazzino. “Vieni, mangia, devi avere fame”.
Mentre il ragazzo mangiava, sazio per la prima volta dopo tanto tempo, pensava: “Non so cosa Giovanni 3:16 significhi, ma può sfamare un ragazzino come me.”
Dopo aver mangiato, la donna lo accompagnò in una stanza con un grande letto e gli disse: “Qui puoi dormire e riposare”.
Poco prima di addormentarsi pensò: “Non so cosa Giovanni 3:16 significhi, ma può dare riposo e serenità a un ragazzino come me.”
La mattina dopo si svegliò a giorno inoltrato, si vestì in fretta e scese in cucina, dove lo aspettava una ricca colazione. Subito dopo la donna lo fece sedere accanto al caminetto e gli chiese se conosceva il significato di Giovanni 3:16. Lui scosse il capo, ma era curioso di saperlo.
La donna prese una Bibbia, la aprì nel vangelo di Giovanni al capitolo 3 e lesse il versetto 16:

Dio ha tanto amato il mondo

che ha dato il suo unigenito Figlio,

affinché chiunque crede in Lui

non perisca ma abbia vita eterna.

“Vedi – continuò la donna – Dio è come un padre che ci ama e che si occupa di noi, ma c’è qualcosa che ci separa da Lui: tutte le cose che non sono giuste ai suoi occhi, il peccato. Dio ha mandato suo figlio, che era senza peccato, per noi tutti così da poterci perdonare. Se accettiamo Gesù, riconosciamo quello che ha fatto per noi e crediamo in Lui, possiamo venire a Dio, perché grazie al sacrificio di Gesù Lui può perdonarci.”
Così quella mattina quel ragazzo accettò Gesù vicino al caminetto e pensò: “Adesso so che cosa Giovanni 3:16 significhi, so che può cambiare la vita di un ragazzino come me.”
Giovanni 3:16 può cambiare anche la tua vita. Perché accettare o meno Gesù è la decisione più importante della tua vita.